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Riconoscere significa identificare, comprendere. Per questo il Gran Galà Donna Italiana desidera slegarsi dalla formula di concorso e competizione, tralasciando i valori della concorrenza e della sfida al fine di identificare i risultati ed i successi di donne affermate, per conoscere, comprendere, celebrare e condividere i loro percorsi. Una rosa di donne che si sono distinte nei più svariati settori per rendere onore alla femminilità nelle sue molteplici realizzazioni. Per l’assegnazione dei riconoscimenti è stato scelto come simbolo distintivo ed identificativo la Leonessa, in quanto racchiude natura, cultura e storia. La Leonessa infatti è l’unico mammifero che allatta tutti i cuccioli del branco, non si preoccupa della conquista del territorio, bensì della difesa del gruppo, così come le donne scelte per l’assegnazione dei riconoscimenti sono esempi non solo per i propri figli ma per le nuove generazioni e le giovani donne. La Leonessa ha inoltre un legame storico e letterario con la città di Brescia, che ospita la manifestazione. La città è, infatti, universalmente conosciuta come Leonessa d’Italia, dai Canti Patrii, Sant’Ambrogio, 11 Dicembre 1857 di Aleardo Aleardi: Poscia di sotto a un padiglion di foco Tremolando la spera Calava a poco a poco; Calar pareva dietro la pendice D'un de' tuoi monti fertili di spade, Niobe guerriera de le mie contrade, Leonessa d'Italia, Brescia grande e infelice. La definizione fu in seguito ripresa da Giosuè Carducci, Tra le rovine del tempio vespasiano in Brescia, 14-16 Maggio 1877: Lieta del fato Brescia raccolsemi, Brescia la forte, Brescia la ferrea, Brescia leonessa d'Italia beverata nel sangue nemico.
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