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Judo

Judo

Giulia Quintavalle: Classe 1983, campionessa italiana nel 2004 e nel 2005, è la prima donna italiana nella storia dei giochi olimpici a vincere la medaglia d'oro nel judo alle Olimpiadi di Pechino 2008. Il 5 Settembre2008 ha ricevuto l'onorificenza di Commendatore Ordine al Merito della Repubbl...

Martina Dogana

Martina Dogana

Martina Dogana Entrata a far parte da questa stagione nel team Triathlon Cremona Stradivari, attivo dal 1993 nella partecipazione e organizzazione di gare sportive, guidato dal Presidente Massimo Ghezzi. Con un forte desiderio di rivincita per gli infortuni della stagione 2007, corona il suo sogno ...

Marina Buscaini

Marina Buscaini

Marina Buscaini Ragher Fa parte della squadra nazionale ai campionati del mondo di golf per ben 12 volte, è per 8 anni capitana della squadra italiana e per 2 anni rappresentante E.G.A., European Golf Association. La sua carriera sportiva conta numerosissime vittorie a livello nazionale ed int...

Imprenditoria: Sara Vanucci

Sara Vannucci   Nasce a Carrara nel 1973, consegue il diploma di Ragioneria-programmatore e si laurea in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Parma. Inizia la carriera lavorativa nel 1997, presso l’azienda manifatturiera nel settore metalmeccanico Tesimag sr...

Politica: On. Viviana Beccalossi

Politica: On. Viviana Beccalossi

On. Viviana Beccalossi Nasce a Desenzano del Garda il 10 Settembre del 1971, consegue il diploma in lingue e dal 1989 al 1991 aderisce al Movimento Sociale Italiano per il quale è consigliere circoscrizionale di Brescia. Dal 1991 al 2001 viene eletta consigliere comunale a Brescia, dove fa part...

Madrina per lo Sport

Madrina per lo Sport

Claudia Mudulu Nasce il 22 Dicembre del 1972, residente in Sardegna, campionessa pluri-premiata nell’atletica, si specializza negli 800mt e 3000mt. Partecipa ai Giochi Mondiali della Medicina, conquista la medaglia d’argento nel 1992 a Ostuni-Puglia negli 800mt e nel 1995 a Limerik-...

Madrina per la Cultura e lo Spettacolo

Madrina per la Cultura e lo Spettacolo

Patrizia Rappazzo Collabora con importanti testate nazionali in qualità di giornalista di spettacolo conta numerose esperienze in redazioni televisive nello stesso settore . Si occupa di cinema e di linguaggi artistici. È direttore artistico di Sguardi Altrove Film Festival, realizzato dallâ...

Madrina per l'Imprenditoria

Eugenia Balducci Nasce a Basilica nel 1943, in una famiglia di imprenditori. È imprenditrice essa stessa, sposata a Valentino Giuliano Balducci, fondatore della omonima azienda calzaturiera, è la fondatrice di Eughenos, il modernissimo Centro clinico di medicina anti aging, realizzato recuper...

Giornalismo sportivo

Giornalismo sportivo

Federica Balestrieri:     Classe 1969, studia Scienze della comunicazione all'Università Statale di Torino ed è iscritta all’albo dei giornalisti professionisti dal 1995. Lavora al Giornale di Brescia e Bresciaoggi, concentrandosi già sul mondo dei motori, come rally e For...

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Progetto MITE
Progetto MITE PDF Stampa E-mail

    

M.I.T.E. significa Mit Insieme Together Ensemble. Il progetto, nato da un’idea di Gilberto Pozza nel 1998, è l’unico a livello mondiale a promuovere la partecipazione di non vedenti ed ipovendeti a rally internazionali e nazionali e gare di regolarità in qualità di navigatori, grazie all’utilizzo di radar in Braille o ingrandito, permettendo a disabili di esplorare un universo ignoto.

Il progetto M.I.T.E., oltre ad avere un importante ed innovativo valore sportivo, è portatore di un concreto messaggio di solidarietà ed innovazione. “Insieme“ è la parola che meglio descrive l’esperienza del rally ed il legame che lega pilota e navigatore attraverso l’esperienza automobilistica e verso la meta comune ed “insieme“ è il filone che guida tutta l’attivitàdi M.I.T.E., che vuole promuovere l’inserimento, la convivenza e la socializzazione dei disabili nelle competizioni per normodotati.L’importanza del progetto consiste, infatti, nel far gareggiare i non vedenti al pari degli altri equipaggi, comparendo nella classifica generale.

Il Gran Galà Donna Italiana, nato per creare un network di relazioni, vuole dunque valorizzare anche quelle relazioni che nella quotidianità sono più difficilmente instaurabili e sostenere un progetto unico e che arricchisce i partecipanti a livello umano, sociale e sportivo.